Blog: http://Aralda.ilcannocchiale.it

Tu chiamale, se vuoi, ambizioni.


Dopo le primavere arabe, invece dell’estate sembra stia arrivando l’inverno, un brutto inverno. È vero che i leader deposti di Libia,Egitto, Iraq, etc. erano tutti spietati dittatori, ma nel bene o nel male erano a libro paga degli USA, vendevano il loro petrolio e le loro risorse minerarie (in dollari) alle società americane che poi li distribuivano al resto dei paesi “civilizzati”(che pagavano in dollari), e tutti erano, più o meno, felici e contenti: i zozzoni dittatori e le loro famiglie, che sperperavano i dollari americani in case pacchiane, macchine pacchiane, donnine, droghine, etc., etc., gli USA, che controllavano una buona fetta del mercato delle materie prime e tenevano buoni milioni di persone affamate e arrabbiate per la continua rapina delle loro cose, i paesi della UE, che godevano dei beni scippati dagli USA e della “tranquillità” imposta ai paesi loro confinanti.

Con la caduta dei dittatori “nostri amici” cosa cambia? Cambia che alcune delle persone affamate e arrabbiate di quei paesi, sostenute economicamente dai ricchi vecchi e nuovi di quei paesi e di altri paesi nelle stesse condizioni, che non ne potevano più di vedere la bandiera a stelle e strisce sulle loro case, stanno mandando a casa a cannonate i governini fantoccio che USA+UE vorrebbero in sostituzione dei “vecchi amici” ormai morti, per insediarsi al governo dei loro paesi con pieni poteri, sotto l’unica bandiera che (quasi) tutti in quei paesi non possono odiare: quella dell’Islam.

Questi tizi conquistano con la forza città dopo città, e una volta cacciato l’esercito “regolare” vanno di porta in porta dai quei disperati, affamati e arrabbiati, che sino ad oggi nessuno in quei paesi ha mai interpellato o considerato, e dico loro: di cosa hai bisogno?

Una politica, se così la si può chiamare, invincibile, enormemente più efficace di qualsiasi promessa di democrazia, parola quasi del tutto incomprensibile in quei luoghi.

E i nostri governi, i governi dei paesi della UE, nel frattempo cosa fanno? Stanno lì a guardare il proprio giardinetto, per vedere se la propria erbetta cresce più verde di quella del vicino, anche lui impegnato a non farsi superare nella gara a chi c’ha lo SPREAD più bello.  Finché qualcuno non busserà alla nostra porta.. 

 

Iraq, l’esercito lascia tre città ai ribellidell’Isis: «Ritirata strategica»

Rawa, Ana e Rutba nelle mani deijihadisti sunniti che avanzano verso la capitale Bagdad. Raid dei jet irachenisu Tikrit, città natale di Saddam Hussein

di Redazione Online

I jihadisti sunniti dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Isis) hanno conquistato tre città nellaprovincia di Anbar nell’Iraq occidentale. «Le truppe dell’esercito si sonoritirati da Rawa, Ana e Rutba stamane e le forze di Isis hanno rapidamenteassunto il controllo di queste citta», ha riferito un agente dei servizisegreti. Un portavoce del ministero della Difesa iracheno, il generale QassemAtta, ha sostenuto che le truppe hanno lasciato le tre città nella provincia dial Anbar nelle mani di Isis effettuando «una ritirata tattica con l’obiettivodi ridispiegarsi», successivamente. Rutba è una città a 150 km a est delconfine con la Giordania e ha una posizione strategica poiché si trova sullastrada principale tra Bagdad e la Giordania. Gli insorti, ha detto un loroportavoce alla Bbc, intendono prendere ilcontrollo dell’intera regione di Anbar a maggioranza sunnita. Continua su Corriere.it..

Pubblicato il 8/8/2014 alle 16.2 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web