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Angelino Robert Ford?


« Un vigliacco che attende paziente l'agonia del capo per sferrare la pugnalata finale: così l'onorevole Alessandra Mussolini considera il (suo) segretario di partito, Angelino Alfano. Che, secondo la nipote del Duce, avrebbe inaugurato un modo inedito per compiere il parricidio: "Si chiama tradimento alla siciliana". » Da un articolo di Beatrice Borromeo per Il Fatto


La storia inizia nel 1994 al primo incontro tra Jesse James-Papi ed il giovane Angelino Robert Ford. Tutto il film è giocato sul rapporto tra Bob-Angelinoe Jesse-Papi, incentrandosi però anche sugli altri membri della banda dei Fratelli James-PDL.

Jesse-Papi sa che Bob-Angelino nutre da sempre una vera ammirazione nei suoi confronti, tuttavia non si fida del ragazzo e con il tempo questo atteggiamento di Jesse-Papi nei suoi confronti, renderà Bob-Angelino sempre più turbato e tormentato. Quando gli verrà poi proposto dalla legge (!) di uccidere Jesse-Papi, non riuscirà a rifiutare.

Il 2 ottobre 2013 dopo aver mangiato a casa di Jesse James-Papi, Angelino-Robert Ford, neo-membro della sua banda e il fratello Charlie Ford-Giorvanardi, ormai entrato nelle grazie di Jesse-Papi, erano tutti e tre in camera da letto. Era una mattina molto afosa e Jesse-Papi si tolse il cinturone con i due revolver e li gettò sul letto coprendoli con il cappotto, lo fece perché le finestre e le porte erano aperte per il caldo e non voleva che la gente che passava per strada si insospettisse troppo vedendolo armato anche in casa. Jesse-Papi dopo essersi accorto che un quadro appeso al muro di casa sua era storto, salì su una sedia per raddrizzarlo. I due fratelli che erano alle sue spalle ne approfittarono, dato che quella era l'unica occasione per poterlo uccidere,(infatti più tardi ammisero che se avessero voluto catturarlo vivo o ucciderlo mentre era armato sarebbe stato come gettarsi in faccia alla morte). Così i fratelli estrassero i revolver, li puntarono alle sue spalle ma solo Angelino-Robert Ford gli sparò, uccidendolo, un colpo diretto alla nuca, con una Colt 45, placcata in argento, con manico in madreperla regalatagli dallo stesso Jesse-Papi. Pare che avesse ricevuto l'incarico dai Pinkertons (!), i più famosi detectives dell'epoca e da tempo alla caccia del famoso bandito fino a quel momento inafferrabile.

 

In merito ai concetti di vigliaccheria, tradimento, votafaccia, etc., vorrei ricordare all'onorevole Alessandra Mussolini i tristi fatti della “svolta di Fiuggi”, e nell’eventualità avesse dei vuoti di memoria la invito a chiedere ai superstiti fondatori del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, loro ricorderanno certamente tutto del voltafaccia vigliacco e traditore suo e degli altri Fini’s boys.

Però la sig.ra Alessandra Mussolini non chiederà niente a nessuno, perché sa perfettamente che in politica i concetti“vigliaccheria”, “tradimento”, “votafaccia” non hanno alcun significato (vengono usati solo per la propaganda verso il popolo “bove-elettore”), perché quello che conta veramente in politica è rimanere comunque in sella, giusto?

Pubblicato il 7/10/2013 alle 19.26 nella rubrica Diario.

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