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Aralda 
Non mi sono dato alla politica perché non sopportavo l'idea di avere sempre ragione!
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Libri

Ho riletto "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemigway. E' stato terribile e spietato, nella sua semplice bellezza, come tutte le altre volte.. Certe opere dell'intelletto umano vanno ben oltre le potenziali capacità di chi le produce, come ben sanno gli stessi autori, che difficilmente nella loro vita riescono a ripetere il 'miracolo'. "Il vecchio e il mare", ma anche "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez, sono 'prodotti' unici perché l'autore è riuscito a riprodurre in loro, senza avere piena coscienza di come abbia fatto, quelle emozioni, quei sentimenti, quegli stati d'animo umani dei quali si ha solo una coscienza diretta, cioè – al massimo – si riescono a vivere. Quindi riuscire a trasferirli ad altri attraverso lo strumento della ‘parola scritta’ è veramente un’impresa disperata, come ebbe a dire più volte lo stesso Hemigway ai vari aspiranti scrittori. Ad esempio, “Il nome della Rosa” di Umberto Eco è sicuramente un bellissimo romanzo, originale e coinvolgente, ma non ha la ‘magia’ delle opere uniche; i sentimenti, le emozioni in questo romanzo vengono perfettamente descritte e maestralmente ‘proiettate’ nel contesto più appropriato, ma non vanno oltre, cioè non fanno scattare in chi legge quel meccanismo che si attiva quando queste emozioni vengono realmente vissute.                            


Strani personaggi..
 

 
I miti a motore!



Parlamento pulito?


IPSE Dixit                                      "I più pensano che in politica bisogna far tacere la coscienza e che quindi vi sia una morale per l'uomo politico ed una per l'uomo privato. Per me la morale è una sola, e chi è canaglia nella vita politica, resta canaglia anche nella vita privata."  Sandro Pertini




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Il buon pensiero: "Ognuno vale quanto le cose a cui dà importanza."
(Marco Aurelio)


 

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23 settembre 2005

L’Italia è servita!



Berlusconi è fatto così, ormai possiamo dire di conoscerlo ‘abbastanza bene’: se può fare una “cazzata” (scusatemi il termine, che non è bello, non è fine e non è politically correct. Ma rende l'idea..) la fa! Ovviamente anche questa volta “con il culo degli altri” (come sopra..), cioè dei - sempre più - poveri italiani! Ormai tutti nella maggioranza hanno ben compreso che la loro barca fa acqua da tutte le parti. Il consenso popolare è in costante declino e si prospetta all’orizzonte una clamorosa sconfitta elettorale. La finanziaria 2005/2006 potrebbe essere la così detta “ultima spiaggia”.. Si rende quindi urgentissimo - manca poco alla fine dell’anno - qualcuno che sappia fare (e voglia fare) “il lavoro sporco“ per conto Suo. Il sig. Giulio Tremonti è sicuramente la persona più adatta e il Cavaliere lo sa bene! Praticamente durante il suo precedente incarico al Ministero dell’Economia gli ha fatto passare di tutto; riporto di seguito solo un paio di esempi, ma credo che i frutti del lavoro di Tremonti siano noti a tutti (o almeno a quelli che ogni tanto vanno a fare la spesa, o che in questi ultimi quattro anni hanno dovuto cambiare auto o casa, etc.):

 ·         condono fiscale del ministro Giulio Tremonti: il nocciolo del provvedimento consiste in uno "scudo fiscale" a protezione di capitali che decidono di rientrare in Italia. Il Sole 24 Ore ha calcolato che la cifra ammonterebbe tra l’1 e il 3% sui capitali "pentiti". Non c'è alcuna sanzione, segnalazione, nessun pagamento di aliquote progressive per gli anni pregressi e soprattutto è evidente l'aggiramento delle norme antiriciclaggio cioè non si potrà distinguere il Sig. Rossi da Totò Riina.
·         Riforma fiscale del ministro Giulio Tremonti: sono state eliminate diverse fasce di reddito per il calcolo dell’IRPEF: ci sarà una grossa fascia da 0 a 197 milioni di lire annue (100.000 Euro) nella quale tutti pagheranno la stessa percentuale di tasse (aumentata per tutti al 23%). Gli altri, sopra i 197 milioni (il 5% della popolazione) pagheranno il 33% (con una diminuzione di 10% rispetto ad oggi). Inoltre la tassa a carico delle imprese (Irap) andrà progressivamente scomparendo. Tutto ciò in palese violazione dell’art. 53 della Costituzione che dice: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività". Lo Stato avrà circa 45.000 miliardi di lire di entrate in meno.


Questo è quanto, signori e signore, tenetevi stretti il portafogli se ci riuscite..!




permalink | inviato da il 23/9/2005 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

20 settembre 2005

E’ morto un uomo giusto..



< Scampato ai campi di concentramento della seconda guerra mondiale
Portò davanti alla giustizia più di mille criminali di guerra
Muore Simon Wiesenthal
Era il cacciatore dei nazisti


VIENNA - Simon Wiesenthal, il famoso cacciatore di criminali nazisti della Seconda guerra mondiale, è morto a Vienna, Aveva 96 anni.

Wiesenthal, nato il 31 dicembre del 1908 a Buczacz in Ucraina, fu uno dei pochi fortunati che sopravvisse alla terribile esperienza dei campi di concentramento nazisti. Dopo la sconfitta di Hitler non tornò alla sua professione di architetto, ma si dedicò anima e corpo alla caccia dei criminali nazisti sfuggiti alla giustizia. Grazie al suo lavoro più di mille criminali nazisti sono stati assicurati alla giustizia. 
Continua.. >




permalink | inviato da il 20/9/2005 alle 10:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

12 settembre 2005

L’ultimo sguardo del falco..



Sul fatto che Ariel Sharon sia un autentico bastardo non credo ci siano in giro molti dubbi.. Dice di lui il filosofo ebreo Avishai Margalit, professore all’Università di Gerusalemme, nel suo breve saggio dal titolo "Ariel Sharon: combattere e prepararsi a combattere": “un unico motivo ricorre lungo tutta la vita militare e politica di Ariel Sharon: provocare sempre un’escalation. Egli ritiene che da un disordine risultante da un aumento di violenza uscirà sempre vincitore. Questo continuo desiderio di innalzare il livello della violenza deriva in parte dalla concezione strategica di Sharon e in parte dal suo carattere". Ed è tutto vero, anche questa volta..! Solo un provocatore duro e repressivo come Sharon poteva mettere in atto un piano di sgombro dei coloni israeliani da Gaza così rapido, così diretto, così offensivo (per gli israeliani), così radicale. Solo uno come lui.. Lo stesso Ariel Sharon della violenta repressione di Gaza del 1970, dove impose metodi di controllo del territorio che l’allora primo ministro Golda Meir, che in pubblico gli dava sostegno, definì (in privato) "un pericolo per la democrazia". Metodi tratti direttamente e letteralmente dalla Bibbia: "Egli ordinò che i genitori o i parenti dei bambini colti a lanciare pietre venissero espulsi dai Territori occupati, e mandati nel deserto con una borraccia e un po’ di pane azzimo: destino uguale a quello dei loro antenati Hagar e Ismaele". Anche questa volta alle sue parole sono seguiti fatti concreti, fatti tante volte promessi negli utlmi 40 anni da tutti i leader israeliani, ma mai attuati. Troppo pericoloso per la carriera di un politico israeliano mettere “alla porta” i propri elettori dai territori a loro promessi da sempre, dopo aver - tra l’altro - sponsorizzato per anni questo illecito, dopo averli aiutati ad insediarsi tra l’odio dei loro vicini palestinesi, dopo averli convinti a resistere alla violenza, alla morte che li colpiva ogni giorno. Solo uno come lui poteva dirgli da un giorno all’altro “alzati dalla tua tavola, prendi le tue cose e vattene da questa casa. Da oggi non è più casa tua!”. Solo uno come lui sapeva come fare, perché lo aveva già fatto..!

< Il generale Kochavi: "Missione compiuta, svolta storica"
Esplode la gioia, festa e vandalismo contro le ex sinagoghe
Se ne va l'ultimo soldato israeliano
la striscia di Gaza è dei palestinesi


GERUSALEMME - Il generale Avi Kochavi è stato l'ultimo militare israeliano ad abbandonare la striscia di Gaza. Alle 6,50 locali si è lasciato alle spalle le porte del valico di Kissufim (fra Israele e Gaza) e ha permesso che i bulldozer facessero la loro parte: ammassare mucchi di terra ai cancelli per sigillare la via di transito.

Il comandante della divisione di Gaza ha presieduto la cerimonia dell'ammaina bandiera con cui si è conclusa l'operazione "Ultimo sguardo", mentre le forze palestinesi prendevano il controllo delle aree in cui fino a un mese fa sorgevano 21 insediamenti ebraici. 
Continua.. >




permalink | inviato da il 12/9/2005 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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