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Aralda 
Non mi sono dato alla politica perché non sopportavo l'idea di avere sempre ragione!
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Ho riletto "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemigway. E' stato terribile e spietato, nella sua semplice bellezza, come tutte le altre volte.. Certe opere dell'intelletto umano vanno ben oltre le potenziali capacità di chi le produce, come ben sanno gli stessi autori, che difficilmente nella loro vita riescono a ripetere il 'miracolo'. "Il vecchio e il mare", ma anche "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez, sono 'prodotti' unici perché l'autore è riuscito a riprodurre in loro, senza avere piena coscienza di come abbia fatto, quelle emozioni, quei sentimenti, quegli stati d'animo umani dei quali si ha solo una coscienza diretta, cioè – al massimo – si riescono a vivere. Quindi riuscire a trasferirli ad altri attraverso lo strumento della ‘parola scritta’ è veramente un’impresa disperata, come ebbe a dire più volte lo stesso Hemigway ai vari aspiranti scrittori. Ad esempio, “Il nome della Rosa” di Umberto Eco è sicuramente un bellissimo romanzo, originale e coinvolgente, ma non ha la ‘magia’ delle opere uniche; i sentimenti, le emozioni in questo romanzo vengono perfettamente descritte e maestralmente ‘proiettate’ nel contesto più appropriato, ma non vanno oltre, cioè non fanno scattare in chi legge quel meccanismo che si attiva quando queste emozioni vengono realmente vissute.                            


Strani personaggi..
 

 
I miti a motore!



Parlamento pulito?


IPSE Dixit                                      "I più pensano che in politica bisogna far tacere la coscienza e che quindi vi sia una morale per l'uomo politico ed una per l'uomo privato. Per me la morale è una sola, e chi è canaglia nella vita politica, resta canaglia anche nella vita privata."  Sandro Pertini




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23 novembre 2005

Soprassediamo sull’ecosistema urbano..



Mi è capitata sotto mano la classifica di LegambienteEcosistema Urbano 2006”, realizzata in base ai dati provenienti dal monitoraggio in tutti i capoluoghi di provincia di 26 parametri (situazione del traffico, verde fruibile, sistema idrico, inquinamento, capacità di smaltimento e recupero dei rifiuti urbani, etc.). In pratica è la classifica del livello di vivibilità delle nostre città. Come riportato da tutti i giornali e telegiornali al primo posto si è piazzata Mantova, mentre all’ultimo (il 103esimo) Vibo Valentia.

Però è assolutamente interessante osservare che tutte le grandi città stanno messe piuttosto maluccio, per usare un eufemismo..: 28esima Venezia, la prima delle grandi, seguita da Bologna 29esima, 61esima Firenze, 68esima Roma, 70esima Genova, 73esima Torino, 75esima Napoli, 79esima Cagliari, 82esima Milano, 84esima Bari, 86esima Palermo e poi giù, giù verso l’oblio: 88esima Ragusa, 95esima Agrigento, 98esima Messina, 99esima Trapani, 100esima Enna, 102esima Catania, penultima.. Da notare inoltre che nelle ultime venti posizioni troviamo ben 7 (sette) dei nove capoluoghi di provincia della Sicilia..

Come ho scritto in un mio recente post (“L’epidemia a tutti i COSTI!”) l’inquinamento urbano, solo per citare il ‘parametro’ che personalmente mi inquieta di più, uccide in Italia mediamente 106 persone al giorno, cioè 38.690 l’anno. Non mi intendo di politica, come ho riassunto in testa al mio BLOG, ma mi sembra urgente che la politica, cioè NOI tutti, si faccia qualche cosa, possibilmente SUBITO!

< A Mantova il primato delle città sostenibili

Puntuale si alza il livello dell'inquinamento e puntuale arriva il rapporto sull' «Ecosistema urbano» di Legambiente a ricordarci i problemi di sempre delle città italiane: aria assediata da polveri sottili e biossido d'azoto; emergenza traffico; isole pedonali e piste ciclabili limitate così come il verde fruibile; un sistema idrico dove si perde in media un terzo dell'acqua immessa e agli elevati consumi pro capite in parti del territorio fanno da contraltare carenze croniche in altre; una produzione di rifiuti crescente e una capacità di smaltimento e recupero ancora inadeguata; interventi ancora parziali da parte della pubblica amministrazione e delle imprese.
7 L'indagine. In questa edizione 2006 a svettare sui 103 Comuni capoluoghi di provincia è una città del Nord, Mantova, mentre a registrare la peggiore performance ambientale è una realtà del Meridione, Vibo Valentia. Dal rapporto realizzato da Legambiente emerge comunque un'Italia molto variegata, con un gruppo di centri che cerca di avviare azioni e interventi per la sostenibilità ambientale, mentre altri sono fermi o in arretramento. Ma la separazione non è tanto tra Nord e Sud (che oltre a Matera piazza solo Macerata, Cosenza e Avellino nella prima parte della classifica), quanto tra Comuni grandi e Comuni medio piccoli, dopo anni in cui si era progressivamente ridotto il divario. 
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permalink | inviato da il 23/11/2005 alle 18:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

22 novembre 2005

Francescani, giù il cappuccio!



Sembra che ogni tanto ai poveri seguaci di San Francesco gli tocchi un ‘giro di vite’, o meglio, un’inquadrata nei ranghi papali. La monarchia assoluta rappresentata dal Papa e dai suoi cardinali ogni tanto sente la necessità di richiamarli all’ordine, di rimetterli in riga, e il motivo è più o meno sempre quello: mettono in pratica gli insegnamenti del buon Gesù troppo alla lettera. Un vero fastidio! A suo tempo già il poverello di Assisi ebbe noie e rischi seri per lo stesso motivo e dopo anche i suoi seguaci ne ebbero, con diversi Papi.. Troppo zelo nel cercare di mettere in pratica la Parola di Gesù è “sconveniente” per il potere temporale, cioè per quelli che il potere lo detengono su questa terra. La ricerca della pace, l’amore fraterno donato gratuitamente, il vivere in povertà e carità è tutta roba decisamente poco conveniente (e qui parliamo di soldi) per i nostri tempi, ma anche per quelli del povero Francesco. I potenti da sempre hanno cercato – invano – di “adattare” i francescani alle loro esigenze; nella nostra storia abbiamo sentito i comunisti farneticare di San Francesco come un precursore delle loro idee, i verdi che lo tirano per il saio come il loro primo ambientalista e recentemente quelli di AN, proprio nella persona dell’onorevole Fini (il sottopanza di Berlusconi, direbbero a Roma, anche se sarebbe meglio dire il lacché..), sono arrivati a dire che San Francesco “non condannò mai l'uso delle armi per la legittima difesa” e quindi, logicamente, che avrebbe in qualche modo approvato – come ha fatto AN – l’invio dei soldati in Iraq (leggi il mio post “Il povero S. Francesco, oggi, sembra ancora più povero..!“del 07/10/2004).. Quindi, visto che questi francescani non si riescono a “redimere”, vanno controllati con maggiore rigore! Il signore tedesco che oggi siede sullo scranno di Pietro, tutto ciò lo sa bene, anche perché come i suoi predecessori deve dare conto e ragione ai vari orientamenti politici (ma sarebbe il caso di parlare di potere e di potenti..) dei governanti di oggi. Quindi, un nuovo vescovo in Assisi, ovviamente scelto con cura per il compito che dovrà svolgere, e nuove regole – cioè vecchie – per i frati: prima di mettere in atto una qualunque iniziativa delle vostre, dovete passare per il vaglio del mio vescovo, cioè per il mio, dice il Papa, così togliamo dall’imbarazzo dell’evidente certi ‘amici’ che con l’amore fraterno, la povertà, la carità, la pace non c’entrano nulla..

Mi piacerebbe dire al povero Francesco: “non ti preoccupare, ne hai passate tante passerà anche questa e i tuoi frati, comunque vadano le cose, continueranno ad esserci..” Ma forse il povero Francesco, queste cose, le sa già..

< Benedetto XVI: "Obbedite al vostro vescovo, anche se contrari"
Nessuna replica ufficiale dal Sacro Convento al diktat vaticano
Assisi, svolta del Papa richiamo ai francescani
di ORAZIO LA ROCCA


CITTÀ DEL VATICANO - "Cari figli di San Francesco, vi esorto ad essere disponibili, in spirito di sincera comunione, al vescovo di Assisi, alla Conferenza episcopale regionale e a quella nazionale. Nonostante qualunque cosa in contrario". Con queste parole, papa Benedetto XVI riporta i frati delle basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli di Assisi sotto la diretta giurisdizione pastorale del vescovo locale e, tramite lui, della Cei. Una iniziativa indubbiamente clamorosa, una delle prime a carattere normativo e organizzativo decise da Ratzinger da quando è Papa. 
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permalink | inviato da il 22/11/2005 alle 10:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

14 novembre 2005

Venghino, signori, venghino, ce né per tutti!



Non siamo qui per vendere ma per regalare la nostra simpatia e la nostra cordialità..”. Mi sembra di risentire l’eco della propaganda commerciale ‘pro-voto’ del 1993, quando sul banco del simpatico mercatino del nostro beneamato premier, oltre al solito bric-brac elettorale (taglio delle tasse, miracolo economico, certezza della legalità, più sicurezza per tutti + sanatoria edilizia, sanatoria fiscale, etc..)  c’era come pezzo forte nientepopodimeno che 1.000.000 di posti di lavoro! “Casa e lavoro!”, recitava uno slogan di protesta pre-elettorale nel film “Sud” di Gabriele Salvatores (uscito nelle sale proprio nel 1993..), ambientato in un ipotetico ma MOLTO realistico paesino del nostro Sud, dove la maggior parte delle persone non ha veramente nulla.. Quindi, dopo quasi 5 (cinque) anni di governo tutti dedicati a LUI (e ai suoi..) ecco che il buon Silvio volge il suo sguardo misericordioso sui poveri, offrendo loro una casa. Una a ciascuno di loro!

Si sarà detto, durante una delle sue profonde riflessioni: “Il lavoro glie l’ho già dato nelle precedenti campagne elettorali, e adesso come faccio a lasciarli senza casa..!?!”. Quindi chi è ancora senza casa può già cominciare a mettersi in coda davanti all’urna del suo seggio; vi consiglio di affrettarvi perché la fila è lunga e il tempo stringe..!

< Il premier: "Presenteremo il progetto in campagna elettorale"
 Berlusconi: "Daremo una casa a tutti gli italiani in difficoltà"
Nuovo affondo contro la Ue: "Troppa burocrazia ci danneggia"


SORRENTO (Napoli) - Più case per gli italiani, meno burocrazia nell'Unione Europea. Silvio Berlusconi lancia i due nuovi slogan che probabilmente utilizzerà nella campagna elettorale. Lo fa da Sorrento, presente anche Cesare Previti - quasi ad attestare la sua immutata amicizia dopo la burrasca della ex Cirielli - al convegno dei militanti di Forza Italia riuniti sotto il "Circolo giovani", definiti dal premier "tutti molto eleganti con tante belle ragazze", a differenza di quanto si vede "dalle immagini televisive di assemblee e convegni di certi partiti". 
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permalink | inviato da il 14/11/2005 alle 14:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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