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Aralda 
Non mi sono dato alla politica perché non sopportavo l'idea di avere sempre ragione!
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Libri

Ho riletto "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemigway. E' stato terribile e spietato, nella sua semplice bellezza, come tutte le altre volte.. Certe opere dell'intelletto umano vanno ben oltre le potenziali capacità di chi le produce, come ben sanno gli stessi autori, che difficilmente nella loro vita riescono a ripetere il 'miracolo'. "Il vecchio e il mare", ma anche "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez, sono 'prodotti' unici perché l'autore è riuscito a riprodurre in loro, senza avere piena coscienza di come abbia fatto, quelle emozioni, quei sentimenti, quegli stati d'animo umani dei quali si ha solo una coscienza diretta, cioè – al massimo – si riescono a vivere. Quindi riuscire a trasferirli ad altri attraverso lo strumento della ‘parola scritta’ è veramente un’impresa disperata, come ebbe a dire più volte lo stesso Hemigway ai vari aspiranti scrittori. Ad esempio, “Il nome della Rosa” di Umberto Eco è sicuramente un bellissimo romanzo, originale e coinvolgente, ma non ha la ‘magia’ delle opere uniche; i sentimenti, le emozioni in questo romanzo vengono perfettamente descritte e maestralmente ‘proiettate’ nel contesto più appropriato, ma non vanno oltre, cioè non fanno scattare in chi legge quel meccanismo che si attiva quando queste emozioni vengono realmente vissute.                            


Strani personaggi..
 

 
I miti a motore!



Parlamento pulito?


IPSE Dixit                                      "I più pensano che in politica bisogna far tacere la coscienza e che quindi vi sia una morale per l'uomo politico ed una per l'uomo privato. Per me la morale è una sola, e chi è canaglia nella vita politica, resta canaglia anche nella vita privata."  Sandro Pertini




Le foto presenti su Aralda sono
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pubblicazione, non avranno
che da segnalarlo
a: radioaralda@virgilio.it,
che provvederà prontamente
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Il buon pensiero: "Ognuno vale quanto le cose a cui dà importanza."
(Marco Aurelio)


 

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27 febbraio 2004

FACTOTUM




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26 febbraio 2004

Le candele magiche

Ieri mattina la mia automobile, acquistata nuova nel 2002, è partita un poco ‘sottotono’, il motore non sembrava volerne di lavorare.. Ho deciso quindi di portarla in officina, e il signore al quale ho relazionato i sintomi (barba di due giorni, tuta sporca di grasso e mezzo sigaro in bocca..), rassicurandomi mi ha detto: “Non si preoccupi, l’automobile è in garanzia, ci vediamo nel pomeriggio!”.

Al ritiro mi accoglie con il sorriso sulla bocca (o ghigno?) e mi dice: “Ha visto, non era nulla di grave, solo una candela che ha cessato di funzionare; per sua sicurezza le abbiamo comunque sostituite tutte..” e mi presenta una fattura di 50 euro. Io gli chiedo: “Ma non era in garanzia?”, e lui: “Le candele sono materiale di consumo e non rientrano nella garanzia”, e io: “50 euro? Mi scusi.., ma quante sono stè candele?!?”, lui: “quattro”, e io: “A bene, solo 12,50 euro a candela! Fossero mica quelle miracolose del mago Ares?”. Con i meccanici non ci sono speranze di farcela, rassegniamoci!

P.S.: Il sedicente mago Ares (al secolo Carmelo P.) è stato arrestato dalla polizia di Imperia per truffa e ricettazione agli inizi di gennaio 2002.




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23 febbraio 2004

Jay Leno e i gay..

Jay Leno


< Mi dicono che entro la fine della settimana, più di 3 mila coppie gay si sposeranno a San Francisco. La California è un posto straordinario. È l’unico stato dove puoi sposare il tuo amante gay, farti un tiro con la marijuana degli ospedali, essere una celebrità e sparare a tua moglie; il tutto senza avere nessun problema legale. Ovviamente finché non esci per strada e provi ad accenderti una sigaretta… E il Presidente Bush potrebbe proporre addirittura un emendamento alla Costituzione che metta al bando i matrimoni gay. Ma io non credo che Bush abbia capito bene di cosa si tratti. Oggi infatti ha dichiarato. “No ho niente contro i gay, solo che non voglio che uno sposi mia figlia…>




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23 febbraio 2004

Tutti LADRI!

Il Premier lo ha anche ribadito: "confermo parola per parola", ha detto, i politici di professione sono tutti ladri! Cioè sfruttano la loro posizione di privilegio, le "chiavi" di potere a loro affidate dalla democrazia per appropriarsi dei beni altrui, per arricchirsi e per mantenere le organizzazioni che li sostengono (i partiti).

Ma a chi si riferisce? E' ovvio, non a Lui!

Lui non è un politico di professione, ha fatto nella vita un altro mestiere (o altri mestieri..), che nulla hanno a che fare con la politica, sporca corrotta, approfittatrice..!

Quindi l’etichetta di “LADRO PROFESSIONISTA” è destinata a tutti gli altri politici di professione (suoi alleati e no non fa differenza..), che si accingono a competere con Lui nelle prossime elezioni europee, e che, quindi, vanno azzoppati il prima possibile, prima addirittura che si presentino ai ‘nastri di partenza’ delle campagne elettorali..

Niente di nuovo rispetto al passato, se non il fatto che una volta, al meno a mia memoria, la lotta politica si faceva sui contenuti dei programmi, sulle proposte, sui progetti, invece oggi ho come l’impressione che questa classe politica arrivi al massimo all’insulto, come strumento di lotta pro/contro le differenti rappresentazioni politiche, dimenticando – troppo spesso – che dietro alle Loro poltrone ci sono centinaia di migliaia di voti, quindi persone, che tra le altre cose pagano regolarmente i circa 19.000 euro richiesti per le Loro prestazioni mensili, e che da Loro si attendono molto di più che retorica e parolacce!

P.S.: comunque la cosa più triste di tutte è stata quella di leggere sul il Messaggero di sabato scorso un commento rilasciato da Gianfranco FINI che cercava di prendere le distanze dai politici di professione dicendo che lui è un professionista, in quanto iscritto all’albo dei giornalisti dal 1976! Che pena…  

 

Da il Messaggero del 21/02/2004: «L’intervento di Follini? Non l’ho sentito», dice Fini a chi gli chiede un commento. Poi: «Voglio ricordare a tutti che io sono un professionista. Sì, un professionista iscritto all’albo dei giornalisti dal 1976».




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23 febbraio 2004

La mia prima volta allo stadio: Roma-Siena (6-0)

Appena entrato allo stadio ho avuto come l'impressione che tutto fosse innaturalmente esagerato: i banner pubblicitari sparsi ovunque, il numero di persone a contorno della partita: decine di controllori, ispettori sportivi, ‘raccattapalle’, tecnici vari (senza contare i fotografi e i cineoperatori), la carica emotiva delle decine di migliaia di persone stipate sugli spalti (curve in testa), che sembravano come 'obbligate' dall’evento a dare un ritmo estenuante ai cori (pro Roma – ovviamente – e contro il Siena, la Lazio, la Juventus, il Milan…), agli striscioni sempre nuovi, cambiati in continuazione, alle manifestazioni di sostegno ai giocatori, fin da prima dell'inizio della partita.

Per me è stato come vedere un film durante le riprese, privo quindi di tutti quegli 'orpelli' (il ritmo, gli effetti, le musiche) che la regia e il montaggio si preoccupano di inserire per migliorare al massimo il prodotto finito.

La partita vista in TV sembra un evento mitico, i calciatori vengono proposti come "gladiatori nell'arena" e i tifosi come le orde a loro sostegno, le belle azioni sono amplificate sino a farle diventare degli eventi che hanno del sovrannaturale..

Tutto viene esagerato rispetto a quello che poi è la manifestazione sportiva vera e propria, cioè una semplice partita di pallone..




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19 febbraio 2004

Giuseppe Morabito

Giuseppe Morabito, "u tiradrittu", nato il giorno di ferragosto del 1934 nella frazione Casalnuovo di Africo Nuovo, 'ridente' cittadina della Locride. Il nome del paese deriva dalla "fusione" di due paesi un tempo distinti: Africo e la sua frazione Casalinuovo. Le condizioni determinanti per la costruzione del nuovo paese sono state le rovinose alluvioni degli ultimi giorni dell'ottobre 1951 che devastarono quasi tutto il centro di Africo Vecchio e Casalinuovo. Gli abitanti sono stati costretti ad abbandonare ed a trovare provvisoriamente riparo a Bova Marina, Reggio Calabria e Fiumara di muro, in attesa di una soluzione definitiva quale la costruzione di un nuovo paese. Il primo aiuto economico venne dagli svedesi, successivamente, con un decreto ministeriale, iniziò la costruzione vera e propria della cittadina. Sorge sul mare, a circa 12 metri sul livello del mare, allungata in una conca pianeggiante circondato da colline posta quasi sulla foce del fiume La Verde . Il paese è attraversato dalla statale 106 Jonica e si trova tra i centri di Ferruzzano (A SUD) e di Bianco (A NORD) a circa 74 Km da Reggio Calabria. Il nome pare derivi da "Afrikos", cioè esposto al sole, oppure dal nome di un vento di libeccio. Incantevole ed incontaminata la sua spiaggia, notissima la scogliera. Fa parte della Diocesi di Locri-Gerace. L'economia è basata sull'agricoltura, sulla produzione di manufatti in cemento, sull'utilizzo di serre per la coltivazione delle primizie e sulla forestazione nonchè su una Residenza Sanitaria Assistita per Anziani dove trovano impiego c.a. 30 dipendenti. Il turismo è ad oggi scarsamente sfruttato anche se ha delle potenzialità enormi, favorito com'è da tutte le condizioni ambientali. Gli abitanti sono detti africhesi, o africesi. Il santo patrono è S. Leo che viene celebrato il 12 maggio. Si raggiunge dall'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria uscita Rosarno strada di grande comunicazione Jonio-Tirreno verso Gioiosa Jonica poi verso Reggio Calabria per circa 30 Km lungo la statale Jonica 106.




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17 febbraio 2004

Un anno di ARALDA!

Oggi il mio BLOG compie un anno!

Certo, 2300 contatti in un anno (circa 190 al mese, o 6 al giorno, se preferite..) non sono molti, ma lo scopo principale di questo BLOG non è quello di farsi leggere, ma quello di ‘farsi scrivere’.

Un’esigenza personale che ogni tanto si fa prepotentemente viva e che ha bisogno di una valvolina di sfogo, niente di serio.. Ringrazio comunque quanti hanno avuto la pazienza di leggere le mie cose..

 

Buon Compleanno a me!

 




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17 febbraio 2004

Il Grillo (s)parlante..!

da: DagoSpia.com




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11 febbraio 2004

Sull'esito della verifica di Governo..

Nulla di nuovo sotto il solito cielo!

P.S.: Marcello Marchesi: "Due linee rette s'incontrano all'infinito, quando ormai non gliene frega più niente".

 




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10 febbraio 2004

Valeria Marini

"Dicono che mi atteggio a star perché mi muovo sempre con una decina di persone, il mio addetto stampa e il segretario, il truccatore e il parrucchiere, lo stylist che aiuta a vestirmi, le quattro guardie del corpo. Invece mi comporto da manager".

 

Da un’intervista pubblicata dal Messaggero il 5/1/1995 "Sto leggendo "L'Eros" di Alberto Bevilacqua".

Da un’intervista pubblicata dalla Stampa il 24/9/1996 (cioè, 1 anno, 9 mesi e 20 giorni dopo..) "Sul comodino ho "L'Eros" di Bevilacqua".

 




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