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Aralda 
Non mi sono dato alla politica perché non sopportavo l'idea di avere sempre ragione!
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Libri

Ho riletto "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemigway. E' stato terribile e spietato, nella sua semplice bellezza, come tutte le altre volte.. Certe opere dell'intelletto umano vanno ben oltre le potenziali capacità di chi le produce, come ben sanno gli stessi autori, che difficilmente nella loro vita riescono a ripetere il 'miracolo'. "Il vecchio e il mare", ma anche "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez, sono 'prodotti' unici perché l'autore è riuscito a riprodurre in loro, senza avere piena coscienza di come abbia fatto, quelle emozioni, quei sentimenti, quegli stati d'animo umani dei quali si ha solo una coscienza diretta, cioè – al massimo – si riescono a vivere. Quindi riuscire a trasferirli ad altri attraverso lo strumento della ‘parola scritta’ è veramente un’impresa disperata, come ebbe a dire più volte lo stesso Hemigway ai vari aspiranti scrittori. Ad esempio, “Il nome della Rosa” di Umberto Eco è sicuramente un bellissimo romanzo, originale e coinvolgente, ma non ha la ‘magia’ delle opere uniche; i sentimenti, le emozioni in questo romanzo vengono perfettamente descritte e maestralmente ‘proiettate’ nel contesto più appropriato, ma non vanno oltre, cioè non fanno scattare in chi legge quel meccanismo che si attiva quando queste emozioni vengono realmente vissute.                            


Strani personaggi..
 

 
I miti a motore!



Parlamento pulito?


IPSE Dixit                                      "I più pensano che in politica bisogna far tacere la coscienza e che quindi vi sia una morale per l'uomo politico ed una per l'uomo privato. Per me la morale è una sola, e chi è canaglia nella vita politica, resta canaglia anche nella vita privata."  Sandro Pertini




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Il buon pensiero: "Ognuno vale quanto le cose a cui dà importanza."
(Marco Aurelio)


 

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28 ottobre 2013

Eccone un altro che torna per “sistemare le cose”..

Avrà finito i soldi per i diamanti?


Lega, Bossi: «Penso di ricandidarmi alla segreteria»

Il fondatore del Carroccio: «Torno per sistemare le cose»

«Penso di sì»: così Bossi ha risposto a chi gli chiedeva se si ricandiderà alla segreteria della Lega al prossimo Congresso.«In giro - ha aggiunto - c’è una montagna di gente che si è spaventata nel vedere quello che è accaduto, le espulsioni e il sospetto che la Lega possa finire mi spingono a tornare per sistemare le cose». Continua: http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_27/lega-bossi-penso-ricandidarmi-segreteria-bb2b8208-3efc-11e3-849f-64e2eb8e7cda.shtml



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permalink | inviato da Aralda il 28/10/2013 alle 13:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

28 aprile 2004

Pensiero stupendo

"Viviamo in un epoca senza gioia ed è anche colpa nostra, bisogna riflettere a lungo, attentamente e poi prendere decisioni radicali e senza appello. Come possiamo rispondere ad un Governo che non si rivolge a noi ma all'idea che ha di noi?" - Da "Le Pornographe" di Bertrand Bonello




permalink | inviato da il 28/4/2004 alle 9:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

23 febbraio 2004

La mia prima volta allo stadio: Roma-Siena (6-0)

Appena entrato allo stadio ho avuto come l'impressione che tutto fosse innaturalmente esagerato: i banner pubblicitari sparsi ovunque, il numero di persone a contorno della partita: decine di controllori, ispettori sportivi, ‘raccattapalle’, tecnici vari (senza contare i fotografi e i cineoperatori), la carica emotiva delle decine di migliaia di persone stipate sugli spalti (curve in testa), che sembravano come 'obbligate' dall’evento a dare un ritmo estenuante ai cori (pro Roma – ovviamente – e contro il Siena, la Lazio, la Juventus, il Milan…), agli striscioni sempre nuovi, cambiati in continuazione, alle manifestazioni di sostegno ai giocatori, fin da prima dell'inizio della partita.

Per me è stato come vedere un film durante le riprese, privo quindi di tutti quegli 'orpelli' (il ritmo, gli effetti, le musiche) che la regia e il montaggio si preoccupano di inserire per migliorare al massimo il prodotto finito.

La partita vista in TV sembra un evento mitico, i calciatori vengono proposti come "gladiatori nell'arena" e i tifosi come le orde a loro sostegno, le belle azioni sono amplificate sino a farle diventare degli eventi che hanno del sovrannaturale..

Tutto viene esagerato rispetto a quello che poi è la manifestazione sportiva vera e propria, cioè una semplice partita di pallone..




permalink | inviato da il 23/2/2004 alle 12:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 ottobre 2003

Tutto passa, tutto torna..?




permalink | inviato da il 21/10/2003 alle 17:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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