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Aralda 
Non mi sono dato alla politica perché non sopportavo l'idea di avere sempre ragione!
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Ho riletto "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemigway. E' stato terribile e spietato, nella sua semplice bellezza, come tutte le altre volte.. Certe opere dell'intelletto umano vanno ben oltre le potenziali capacità di chi le produce, come ben sanno gli stessi autori, che difficilmente nella loro vita riescono a ripetere il 'miracolo'. "Il vecchio e il mare", ma anche "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez, sono 'prodotti' unici perché l'autore è riuscito a riprodurre in loro, senza avere piena coscienza di come abbia fatto, quelle emozioni, quei sentimenti, quegli stati d'animo umani dei quali si ha solo una coscienza diretta, cioè – al massimo – si riescono a vivere. Quindi riuscire a trasferirli ad altri attraverso lo strumento della ‘parola scritta’ è veramente un’impresa disperata, come ebbe a dire più volte lo stesso Hemigway ai vari aspiranti scrittori. Ad esempio, “Il nome della Rosa” di Umberto Eco è sicuramente un bellissimo romanzo, originale e coinvolgente, ma non ha la ‘magia’ delle opere uniche; i sentimenti, le emozioni in questo romanzo vengono perfettamente descritte e maestralmente ‘proiettate’ nel contesto più appropriato, ma non vanno oltre, cioè non fanno scattare in chi legge quel meccanismo che si attiva quando queste emozioni vengono realmente vissute.                            


Strani personaggi..
 

 
I miti a motore!



Parlamento pulito?


IPSE Dixit                                      "I più pensano che in politica bisogna far tacere la coscienza e che quindi vi sia una morale per l'uomo politico ed una per l'uomo privato. Per me la morale è una sola, e chi è canaglia nella vita politica, resta canaglia anche nella vita privata."  Sandro Pertini




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23 settembre 2010

Chi vuole farsi Re?



L’Italia è veramente un bel paese, pieno di ricchezze artistiche, naturali, paesaggistiche e di tante persone capaci e laboriose, che negli anni si sono distinte nel mondo in ogni ambito, dando lustro e prestigio al nostro Paese.

Però questa nostra nazione è stata anche capace di distinguersi per azioni e decisioni ignobili, come le leggi razziali del 1938, per clamorose carenze organizzative/sociali, come ad esempio quelle che negli anni hanno trasformato il sud dell’Italia in un “meridione senza speranza”, per la connivenza della classe dirigente con spietate organizzazioni criminali (fate voi i nomi..) o per aver prodotto, mediante strumenti (quasi) perfettamente democratici una politica incapace di risolvere i problemi, che si adopera solo per interessi privati e per mantenersi al potere.

Bene, se in voi prevale il peso per le cose negative che l’Italia e gli italiani hanno fatto e fanno, e l’insostenibilità di questo peso vi spinge a desiderare di cambiare aria ma non sapete a che Stato votarvi, vi do un consiglio: fatevene uno da voi!

Può sembrare folle ma non lo è, almeno non del tutto, visto che in passato è già successo.. Lo fece Mr. Paddy Roy Bates nel 1967, occupando una piattaforma situata a largo delle coste britanniche, in acque internazionali, costituendo il ‘famoso’ principato di Sealand.

Date un’occhiatina alle piattaforme petrolifere dismesse che insistono lungo le nostre coste, sceglietene una e occupatela (ciò che giace in mare senza presidio è di chi lo trova per primo!) dandogli un nome e uno statuto o “costituzione”, e fatevi rispettare da chi non la pensa come voi e vuole occupare il 'vostro' Stato..
Potrei suggerire una piattaforma dell’ENI classe 1982 dismessa da alcuni anni, posizionata a circa 57 km dalla costa ovest della Sicilia, quindi in acque internazionali al sicuro da “cavilli” penali/civili e dalle motovedette della Guardia Costiera (coordinate: lat. 37°54’25.53”N long. 11°91’55.53”E).. Mi raccomando, ricordatevi da dove venite e cercate di essere dei buoni governanti. Mandatemi una cartolina, un giorno potrei decidere di chiedervi la cittadinanza.


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permalink | inviato da Aralda il 23/9/2010 alle 0:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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