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Aralda 
Non mi sono dato alla politica perché non sopportavo l'idea di avere sempre ragione!
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Ho riletto "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemigway. E' stato terribile e spietato, nella sua semplice bellezza, come tutte le altre volte.. Certe opere dell'intelletto umano vanno ben oltre le potenziali capacità di chi le produce, come ben sanno gli stessi autori, che difficilmente nella loro vita riescono a ripetere il 'miracolo'. "Il vecchio e il mare", ma anche "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez, sono 'prodotti' unici perché l'autore è riuscito a riprodurre in loro, senza avere piena coscienza di come abbia fatto, quelle emozioni, quei sentimenti, quegli stati d'animo umani dei quali si ha solo una coscienza diretta, cioè – al massimo – si riescono a vivere. Quindi riuscire a trasferirli ad altri attraverso lo strumento della ‘parola scritta’ è veramente un’impresa disperata, come ebbe a dire più volte lo stesso Hemigway ai vari aspiranti scrittori. Ad esempio, “Il nome della Rosa” di Umberto Eco è sicuramente un bellissimo romanzo, originale e coinvolgente, ma non ha la ‘magia’ delle opere uniche; i sentimenti, le emozioni in questo romanzo vengono perfettamente descritte e maestralmente ‘proiettate’ nel contesto più appropriato, ma non vanno oltre, cioè non fanno scattare in chi legge quel meccanismo che si attiva quando queste emozioni vengono realmente vissute.                            


Strani personaggi..
 

 
I miti a motore!



Parlamento pulito?


IPSE Dixit                                      "I più pensano che in politica bisogna far tacere la coscienza e che quindi vi sia una morale per l'uomo politico ed una per l'uomo privato. Per me la morale è una sola, e chi è canaglia nella vita politica, resta canaglia anche nella vita privata."  Sandro Pertini




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11 maggio 2010

Viaggiare..?

Si fa presto a dire partiamo! Poi, addirittura verso Sud..! Viaggiare E' gapire (ah, il maestro..)! Ma cosa? Non tanto il luogo dove si sta andando, quello, il luogo "nuovo", è nuovo solo per te, ma in realtà di lui tutto si sa e tutto si può sapere, con la dovuta calma.. Quello che invece sconvolge veramente è chiudere la porta di casa dal lato "sbagliato", cioè dal lato opposto a quello della normale contestualità nella quale quotidianamente ci ritroviamo. Le morbide pantofole con la faccia di Pluto, la papera porta giornali in bagno, la mitica Lagostina sempre pronta all'uso, la canotta d'ordinanza..

Partire è un'altra cosa! E' l’incertezza del prossimo minuto, del prossimo passo, che ci costringe inadeguati e impreparati (impauriti?) anche in una stazione del tutto simile a quella della nostra città, ma “spaventosa” e “diversa” solo perché si trova altrove..

Il vero viaggio inizia fuori dalla porta di casa e te ne accorgi già dalla faccia della dirimpettaia che ti ha visto con la valigia, dall’idea martellante di aver dimenticato qualche cosa, dalla sensazione di incertezza quando accendi il motore dell’auto o quando sali sul treno..

Quello che vorresti capire in realtà (senza riuscirci, ma non dipende da te..) sei proprio TU, che ti scopri improvvisamente “altro” perché privo del contesto che ti identifica.

Quello che invece vorrei capire io è come si possa pagare 44,00 euro per un biglietto (uno solo) di seconda classe sul “FRECCIAROSSA” RM ->NA!!!!


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permalink | inviato da Aralda il 11/5/2010 alle 10:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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