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Non mi sono dato alla politica perché non sopportavo l'idea di avere sempre ragione!
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Ho riletto "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemigway. E' stato terribile e spietato, nella sua semplice bellezza, come tutte le altre volte.. Certe opere dell'intelletto umano vanno ben oltre le potenziali capacità di chi le produce, come ben sanno gli stessi autori, che difficilmente nella loro vita riescono a ripetere il 'miracolo'. "Il vecchio e il mare", ma anche "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez, sono 'prodotti' unici perché l'autore è riuscito a riprodurre in loro, senza avere piena coscienza di come abbia fatto, quelle emozioni, quei sentimenti, quegli stati d'animo umani dei quali si ha solo una coscienza diretta, cioè – al massimo – si riescono a vivere. Quindi riuscire a trasferirli ad altri attraverso lo strumento della ‘parola scritta’ è veramente un’impresa disperata, come ebbe a dire più volte lo stesso Hemigway ai vari aspiranti scrittori. Ad esempio, “Il nome della Rosa” di Umberto Eco è sicuramente un bellissimo romanzo, originale e coinvolgente, ma non ha la ‘magia’ delle opere uniche; i sentimenti, le emozioni in questo romanzo vengono perfettamente descritte e maestralmente ‘proiettate’ nel contesto più appropriato, ma non vanno oltre, cioè non fanno scattare in chi legge quel meccanismo che si attiva quando queste emozioni vengono realmente vissute.                            


Strani personaggi..
 

 
I miti a motore!



Parlamento pulito?


IPSE Dixit                                      "I più pensano che in politica bisogna far tacere la coscienza e che quindi vi sia una morale per l'uomo politico ed una per l'uomo privato. Per me la morale è una sola, e chi è canaglia nella vita politica, resta canaglia anche nella vita privata."  Sandro Pertini




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22 marzo 2015

Papi 2


Sicuramente tra gli elettori italiani c’è ancora qualcuno che si chiede come sia stato possibile per la Democrazia Cristiana governare questo Paese per 50 con le stesse persone ai vertici, ma anche il perché Silvio Berlusconi, senza un passato politico alle spalle (e con diversi problemi con la giustizia, iniziati anche prima della sua “discesa in campo”), sia riuscito a governare e a restare ai vertici delle Istituzioni per più di 20 anni, e perché un Renzi qualsiasi (chi di voi lo conosceva 5 anni fa?) sia riuscito a farsi scegliere come segretario di quel che resta di un partito con origini antiche, che ha conosciuto adesioni mai viste in altri paesi europei, e a governare da padrone il nostro Paese senza che nessuno lo abbia democraticamente eletto per questo..

La spiegazione, anche se può immaginarsi complessa e segreta, in realtà è molto semplice: i mostri sacri della DC, Berlusconi, Prodi (in passato) e Renzi oggi sono i garanti politici di determinati poteri italiani, economici e non.. (il “sistema Italia”), che hanno come necessità primaria quella di continuare indisturbati a fare le loro cose, così come le hanno sempre fatte. E per consentire loro di fare questo, la ricetta dei governanti è sempre la stessa: controllo della magistratura (chi ricorda un solo politico processato e condannato dal tribunale di Roma negli ultimi 50 anni?), condizionamento delle elezioni (ad esempio con leggi elettorali ad hoc, come il porcellum, o peggio con il voto di scambio), e i garanti della Costituzione a servizio del capetto di turno (Presidenza della Repubblica favorevole e Corte Costituzionale lenta..).

Ecco perché in Italia, nonostante i Governi si alternino e le forze politiche (apparentemente) mutino seguendo meccanismi che fanno pensare ad una Democrazia (libere elezioni, Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, etc..), le cose non cambiano, mai, e se cambiano è solo per peggiorare: la sanità, la scuola pubblica, la grande industria, ma anche l’autostrada SA-RC, la tratta FS tra Messina e Palermo, il finanziamento pubblico ai partiti, etc..

Faccio un esempio recente, più mirato. Abbiamo il problema dell’IS in Libia, ad un passo dall'Italia, voi credete che il pensiero primario del nostro premier sia quello di tutelare la sicurezza dei cittadini italiani? No! Prima tutelare gli interessi economici di determinate aziende e gli investimenti degli amici in quel Paese, dopo si vede (forse..).

Purtroppo per svincolarci da questa morsa, che ci rende sempre più poveri e fragili, abbiamo solo un metodo: batterli con le loro stesse armi.

Non votare, e io l’ho fatto per anni (sbagliando) è un suicidio, perché è come firmare a questa gente una delega in bianco.

L’unica possibilità e (tentare di) mandare al Governo attraverso le elezioni una persona che non ha nulla a che fare con il “sistema Italia”, una persona che ad elezione vinta sia difficile da corrompere. E’ un rischio (penso alle ultime elezioni politiche e ai “grillini”), perché governare un Paese come l’Italia senza appoggi istituzionali (o peggio con le istituzioni contro..) deve essere un vero inferno e sbagliare con questa gente contro è veramente pericoloso.

Ma se non siamo disposti a rischiare, cosa ci resta da sperare?


Renzi: non caccio gli indagati
Salvini: garantista con gli amici

Il premier: no a dimissioni per avvisi di garanzia. Il leader della Lega lo attacca: «Inflessibile solo con gli altri»

«Assolutamente no». Intervistato da Repubblica il presidente del Consiglio Matteo Renzi esclude che dopo le dimissioni di Maurizio Lupi tocchi ora ai sottosegretari indagati lasciare l’incarico. «Ho sempre detto che non ci si dimette per un avviso di garanzia». «Per me un cittadino è innocente finché la sentenza non passa in giudicato. Del resto, è scritto nella Costituzione».
Frasi che scatenano l’immediata reazione di Matteo Salvini. «Renzi è garantista con i suoi amici ed è inflessibile con chi non sta nella sua cerchia, gli hanno assolto il babbo, tutto bene a casa Renzi questa domenica, auguri», ha scandito Salvini ai microfoni di Rainews24.
Da Corriere.it del 22/3/2015 - 
http://www.corriere.it/politica/15_marzo_22/renzi-non-caccio-indagati-salvini-garantista-gli-amici-fb3a23ce-d076-11e4-a378-5a688298cb88.shtml


"Un Daspo per i politici corrotti"

Renzi: via i ladri dalle istituzioni. Oggi le norme per non rallentare i lavori Expo, ma slittano quelle sull’anti corruzione

L’immagine del Daspo ai politici è senza dubbio forte. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non fa mistero che non intendere concedere sconti a nessuno: «Il punto centrale è garantire che chi viene condannato non torni più ad occuparsi della cosa pubblica con un meccanismo di Daspo.

Personalmente un politico che viene indagato per corruzione lo indagherei per alto tradimento perché chi prende delle tangenti tradisce il mandato, l’onore sul quale aveva giurato». Da laStampa.it del 6/6/2014 - http://www.lastampa.it/2014/06/06/italia/cronache/un-daspo-per-i-politici-corrotti-KsDSuFo2t1vO0KmDqRbS2H/pagina.html



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permalink | inviato da Aralda il 22/3/2015 alle 14:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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